COMUNE DI VIGOLZONE | STRADA DEI VINI DEI COLLI PIACENTINI

Val Nure

Il territorio comunale di Vigolzone si estende tra una fertile pianura, dolci colline che scendono verso il torrente Nure e le prime alture dell’Appennino. La porta di accesso per chi arriva da Piacenza è il borgo neogotico di Grazzano Visconti, che, con il suo maestoso castello, le case in stile medievale e le botteghe artigiane, accoglie il visitatore all’interno di un’atmosfera unica. Procedendo in direzione del capoluogo si incontrano i colli, i vigneti e le cantine del fondovalle. Basta poi salire verso il Bagnolo, Bicchignano e Veano, o proseguire lungo il corso del fiume fino a Carmiano e Chiulano per affacciarsi su valli boscose dove è possibile percorrere i sentieri immersi nel verde e ammirare il paesaggio che si apre verso la pianura.

Paesaggio di Vigolzone, Castello di Grazzano Visconti, Corteo medievale, Fuochi d'artificio

 

Ufficio IAT Valnure e Valchero (a Grazzano Visconti)

Viale del Castello 2, Grazzano Visconti – 29020 Vigolzone (PC)

Tel. 0523 870997

Posizione

Unione Val Nure – Val Chero. La Val Nure si snoda lungo le sponde dell’omonimo torrente, che nasce dal Lago Nero, alle pendici del monte Maggiorasca a circa 1500 metri di altitudine, e sfocia nel Po nei pressi di Caorso. La bellezza del paesaggio, con i suoi boschi rigogliosi, i laghetti naturali e i dolci pendii, è esaltata da castelli, torri e borghi ancora ben conservati, oltre che da notevoli testimonianze di archeologia industriale. La presenza del fiume, infatti, insieme all’attività estrattiva, sono state fondamentali per lo sviluppo del territorio e per la sussistenza delle sue genti e hanno lasciato tracce nei numerosi impianti proto-industriali (mulini, cartiere, fornaci) disseminati un po’ ovunque nella valle.

Da non perdere

Grazzano Visconti: è un borgo in stile medioevale, edificato tra i primi anni del ‘900 e il 1941, di proprietà dei discendenti del duca Giuseppe Visconti di Modrone. Nelle intenzioni del duca, il villaggio doveva esaltare il legame tra il blasone dei Visconti, il castello e la comunità. Per questo motivo, a partire dai primi anni del Novecento, attorno al nucleo originale del castello trecentesco furono eretti dei nuovi alloggi, fu avviata una scuola di arti e mestieri e vennero aperti dei laboratori e delle botteghe artigiane di falegnameria, intaglio, battitura del ferro e ricamo.

Ogni anno migliaia di turisti arrivano a Grazzano per immergersi nella sua atmosfera medievale, passeggiando tra le stradine ghiaiose, alla ricerca di angoli nascosti, e per partecipare alle numerose manifestazioni e rievocazioni storiche.

Oltre all’imponente castello, circondato da un bellissimo parco di 10 ettari, gli edifici più rappresentativi sono la chiesa di Santi Cosma e Damiano, il cui impianto originale risale al secolo XIII, la Chiesetta Gotica, l’Albergo del Biscione, il Palazzo dell’Istituzione, l’Asilo in stile liberty e la Cortevecchia.

Tortelli con la coda: la più celebrata specialità di Vigolzone è il tortello con la coda, una sfoglia sottile che avvolge un morbido ripieno a base di ricotta, erbette e formaggio grattugiato, arrotolata ai bordi nelle inconfondibili code. Pare che i tortelli siano stati inventati nel 1351 proprio a Vigolzone dalle cuoche del castello in onore di Francesco Petrarca, illustre ospite di Bernardo Anguissola, il feudatario dei Visconti che allora dominava sul borgo. Ancora oggi i tortelli sono preparati con la stessa ricetta, chiusi a mano uno ad uno e poi serviti in semplicità, solo con burro e parmigiano. Dal 2006 i tortelli con la coda di Vigolzone sono un prodotto De.Co. e sono i protagonisti di una grande festa che si svolge ogni anno il terzo weekend di luglio. L’organizzazione, coordinata dalla Pro Loco, coinvolge l’intero paese per diversi mesi, il tempo necessario a preparare i tortelli da servire ai moltissimi golosi che affollano gli stand gastronomici durante la sagra.

Torta di fichi di Albarola: la torta con i fichi ha ottenuto nel 2006 il riconoscimento De.Co., un’attestazione che ne certifica l’origine proprio nel territorio di Vigolzone. La ragione è storica: ad Albarola di Vigolzone sorgeva nel 1600 un convento di padri Gesuiti (l’attuale Villa Peyrano) che, di ritorno dai loro viaggi, portavano sempre qualcosa di tipico scoperto nelle terre in cui avevano svolto la loro opera di evangelizzazione. Grazie alle missioni dei padri, giunsero ad Albarola le piante di fico, dove trovarono il clima ideale per crescere. La produzione di fichi era così copiosa che si cominciò a far seccare i fichi o a cuocerli al forno per conservarli anche dopo la raccolta. Fu così che probabilmente nacque questa torta, la cui ricetta fu messa a punto da una delle cuoche del convento alla fine del Seicento.

Itinerari

Un modo attivo di scoprire il territorio di Vigolzone è percorrere a piedi (o in bicicletta, quando possibile) i percorsi che collegano i diversi centri abitati ricalcando antiche vie di comunicazione o piccole strade vicinali e di campagna, passando nell’area golenale del fiume, tra i campi del fondovalle o tra vigneti e boschetti in collina. Alcuni di questi percorsi conducono a cantine, produttori locali e agriturismi, dove ci si può concedere una piacevole sosta.

I percorsi sono segnalati da cartelli. Le cartine con i tracciati sono in distribuzione all’ufficio IAT di Grazzano Visconti; cliccando sulle pagine Le Antiche Vie e Percorsi Naturalistici si possono scaricare i PDF.

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