Viaggiare per Terre

ALLA SCOPERTA DELLE TERRE
E DEI TESORI PIACENTINI

Progetto realizzato in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e I.TER

Mis 313 PRS Regione Emilia-Romagna

7 le Terre individuate e mappate sul territorio piacentino con particolari caratteristiche geologiche e una forte interconnessione tra prodotti tipici,
natura, ambiente, storia e attività antropica. Un modo nuovo e innovativo di raccontare il territorio…

Terre

del Fiume Po

Alternanza: l’alternanza di strati a tessitura media (idi colore giallastro) e di strati sabbiosi (di colore grigio chiaro) posti al di sotto dell’orizzonte lavorato, testimonia i vari eventi alluvionali del Fiume Po.

Meandri di Terra: le ondulazioni testimoniano i vari passaggi deposizionali del Fiume Po

Terre della Pianura 

Alluvionale

Alterazione: suolo tipico dell’antica conoide del Trebbia. I colori rossastri e le ghiaie friabili sono segni dell’alterazione e dell’invecchiamento del suolo avvenuto dell’azione più che millenaria degli agenti atmosferici e del clima.

Terre Rosse

Antiche

Orizzonti antichi: suolo antico formatosi in decine di migliaia di anni. Intensi processi evolutivi hanno determinato il colore rossastro, dovuto all’ossidazione del ferro, e l’accumulo di concentrazioni di ferro-manganesifere

Terre dei Fossili

del Piacenziano

Rocce d’a…mare: particolare delle spiagge fossili” relative ai sedimenti sabbiosi costieri che testimoniano la linea di costa dell’antico mare.

Terre argillose

della Val Tidone

territorio piacentino

Fenomeni vertici: Negli strati profondi dei suoli si evidenziano “facce di pressione” lucide, a testimoniare lo sfregamento delle terre argillose durante la stagione piovosa.

Terre del Basso

Appennino

territorio piacentino

Argille varicolori: Negli strati di suolo profondi si possono rilevare rocce argillose di vari colori

Terre del Medio

Appennino

Pietra Parcellara: l’aspetto e il colore rossiccio, verdastro o nerastro, legato alla composizione mineralogica e a livello di alterazione della roccia, ha valso alle Ofilioti il nome popolare di “pietre del diavolo” o “pietre verdi”